L'angolo dei film: Quando la moglie è in vacanza

lunedì, luglio 04, 2016

Il titolo originale è The Seven Year Itch (letteralmente "Il prurito del settimo anno"), ed è un film del 1955 diretto da Billy Wilder con protagonisti Marilyn Monroe e Tom Ewell.
Trailer originale:

La trama in breve:

Richard Sherman lavora nella casa editrice Brady&Co. (specializzata nella ristampa di grandi classici riproposti in chiave più erotizzata) è sposato con Helen e insieme hanno un figlio di 8 anni di nome Ricky. Quando arriva il mese di luglio Helen e Ricky partono per la villeggiatura mentre Richard rimane nella bollente Manhattan a lavorare sul libro che deve pubblicare la sua casa editrice dal titolo "L'uomo e l'inconscio" scritto dal Dott. Brubaker, un volume che illustra gli stimoli repressi del maschio maturo tra cui il "prurito del settimo anno", la crisi che colpisce l'uomo di mezza età sposato da 7 anni (proprio il caso di Richard). Ed è proprio in quel momento che arriva nella casa di Richard una nuova vicina, giovane e sexy che metterà a dura prova la fedeltà coniugale di Richard. 
Alcune scene del film
Il film è tratto dalla commedia in 3 atti The Seven Year Itch scritta da George Axelrod andata in scena a Broadway dal novembre del 1952 all'agosto del 1955 al Fulton Theatre di New York con protagonisti Tom Ewell (il quale aveva vinto con questo ruolo un Tony Awards) e Vanessa Brown. Nella commedia teatrale la scena era tutta ambientata nel solo appartamento di Richard. Axelrod riceve telefonata da Billy Wilder, agente di Billy Wilder (e anche di Marilyn Monroe) Charles Feldman si aggiudica i diritti del film per la cifra di 255.000 dollari, rivendendoli alla Fox per mezzo milione di dollari. A collaborare alla stesura del copione insieme a Wilder arriva l'autore dell'opera teatrale Axelrod, che il primo giorno di lavoro porta la propria sceneggiatura che di tutta risposta Wilder usa come fermaporta.

Wilder per la parte del protagonista vorrebbe Gary Cooper ma Zanuck si oppone, candidando invece William Holden, ma Wilder che lo conosce bene perchè ci ha lavorato insieme in Stalag 17 e Viale del tramonto di cui ho parlato qui non lo ritiene adatto per questa parte. Viene preso in considerazione anche James Stewart ma a causa di altri impegni lavorativi non può accettare. Billy Wilder fa fare un provino ad un giovane attore non conosciuto, con un viso comico e corrucciato allo stesso tempo, di nome Walter Matthau, che lo conquista assolutamente, ma la 20 Century Fox non se la sente di rischiare con un attore sconosciuto al grande pubblico, soprattutto sapendo che andrà a confrontarsi con Marilyn Monroe.
A quel punto si decide di andare sul sicuro e scegliere Tom Ewell, che aveva già interpretato il ruolo a Broadway e che aveva già debuttato al cinema nel 1949 con La costola di Adamo diretto da George Cukor insieme a Spencer Tracy e Katharine Hepburn. Zanuck pare abbia detto a Wilder "di non inquadrarlo mai troppo da vicino" non essendo una gran bellezza. La sua interpretazione gli varrà un Golden Globe.




Marilyn Monroe dopo i successi del 1953 di Gli uomini preferiscono le bionde e Come sposare un milionario (di cui ho parlato qui) è ormai consacrata come una grande diva internazionale, e dopo il film Follie dell'anno del 1954 che non ha convinto nè pubblico nè critica (è considerato uno dei suoi peggiori film), chiede di rinegoziare il proprio contratto con la Fox, pretendendo ruoli migliori nonchè il privilegio di approvare i registi per i propri film (in particolare chiede di lavorare con Billy Wilder, John Huston e Joe Mankievicz. Ed è così che viene automaticamente scelta per la parte della protagonista di questo film.



Per la parte della moglie di Richard viene scelta Evelyn Keys Suellen, il cui ruolo più famoso è quello di Suellen la sorella di Scarlett in Via col vento, che è stata sposata con i registi Charles Vidor e John Huston, e che nel 1957 sposerà Artie Shaw (primo marito di Lana Turner, qui trovate il post sui suoi 7 matrimoni).
Billy Wilder decide di ampliare le parti dei personaggi secondari, creando dei piccoli siparietti. In particolare con Doro Merande caratterista dagli anni '40 che interpreta la cameriera del diner vegetariano, che Wilder riprenderà in altri suoi film come Baciami, stupido del '64 e Prima pagina del '74); Robert Strauss è Gaetano (in originale è Kruhulik) il portiere disturbatore e Oskar Homolka caratterista di origine tedesca che ha interpretato spesso ruoli da cattivo e che ha preso parte a vari film famosi come Sabotaggio di Hitchcock del '36 e Colpo di fulmine di Howard Hawks del '41.
Da sinistra: Evelyn Keys, Doro Merande, Robert Strauss e Oskar Homolka
Le riprese del film sono iniziate il 1° settembre del 1954 e si sono concluse il 4 novembre. 
Marilyn durante lavorazione ebbe numerosi alti e bassi, infatti alcuni giorni recitava pagine e pagine senza problemi e a volte aveva blocchi mentali che la facevano inciampare su una semplice battuta. Sul set era affiancata da un team di psicoanalisti e dalla sua insegnante di recitazione Natasha Lytess, poi sostituita da Paula Strasberg, che passava tutto il tempo a farle segni dietro le telecamere e darle indicazioni. Alla fine però Wilder disse a proposito del lavorare con Marilyn "Valeva la pena andare all'inferno", ovvero rifare più e più volte una scena. Per Wilder Marilyn aveva una qualità che nessun'altra attrice possedeva: l'impatto della carne, quella sensazione di realtà, di poterla raggiungere e toccare oltrepassando lo schermo, la sua sola presenza era in grado di illuminare qualunque scena facesse.

Nel 1954 i film erano ancora soggetti alle restrittive linee guida del Codice di produzione (Codice Hays, qui il post in cui ne ho parlato) in vigore dal 1934 anche se lentamente stava iniziando a scemare. L'adulterio non poteva assolutamente essere oggetto di commedia e risate.
Il regista Billy Wilder
Nell'opera teatrale erano presenti particolari considerati inaccettabili all'epoca per il Cinema, infatti alla fine la passione tra Richard e la ragazza nel film è solo a livello immaginario (o in certe scene è sottintesa) mentre nella commedia teatrale il tradimento viene realmente consumato.
Billy Wilder è stato davvero geniale nel trovare i modi per aggirare la censura (anche se in diverse interviste successive al film dirà che lavorare a questo film è stato come avere una camicia di forza). Ad esempio Wilder smorza tutti i momenti che rischiano di sfociare in qualcosa di peccaminoso con l'intervento di un disturbatore, nello specifico il portiere Gaetano, o qualche gaffe di Richard come quando li fa cadere dal panchetto del pianoforte quando stanno per baciarsi. Un'altra trovata geniale di Wilder è far capire che Marilyn è nuda sul balcone senza mostrarla ma semplicemente facendole dire la battuta "vado a vestirmi in cucina, gli intimi li tengo in frigo". Il film ottenne l'approvazione del Codice Hays, ma l'associazione cattolica Legion of Decency (legione della decenza) boicottò il film.
Foto sul set

L'entrata in scena del personaggio di Marilyn è una delle più riuscite e famose della storia del cinema: inizialmente parte il tema musicale del film in sottofondo e viene mostrata la sua avvenente sagoma dietro la tenda della porta di vetro del palazzo, come una sorta di alone paradisiaco, ultraterreno. Dopo che ha fatto ingresso nell'atrio, fasciatissima in un abito bianco a pois, sale le scale ancheggiando, facendo bloccare il collo di Richard che si è girato a guardarla. Ma in questo film Marilyn ha due altre "entrate in scena": quella sempre mistica e un po' spettrale durante la visione di Richard mentre suona il concerto per Piano di Rachmaninoff e quella quando viene invitata dall'uomo nel suo appartamento e si presenta dicendo "la patata del piano di sopra". Nel film non viene mai detto il nome della ragazza interpretata da Marilyn, però nel finale quando Richard parla con l'amico Tom MacKenzie che gli chiede chi è la bionda in cucina lui risponde "Forse è Marilyn Monroe"! 
Un'altra scena particolare è quella dei "tradimenti" che Richard confessa alla moglie, che non sono altro che frutto della sua immaginazione: il primo episodio è con la sua segretaria Miss Morris interpretata da Marguerite Chapman, e qui Wilder fa un riferimento al musical teatrale Pic-Nic (che aveva debuttato a Broadway l'anno prima con Joanne Woodward e Paul Newman); nella seconda fantasia è in ospedale e viene corteggiato dall'infermiera Miss Finch, interpretata da Carolyn Jones che qualche anno più tardi (nel '64) sarà Morticia Adams nello sceneggiato televisivo La famiglia Addams. La terza e ultima fantasia di Richard è con l'amica della moglie (interpretata dalla modella nota col nome d'arte Roxanne) in riva al mare, a ricreare la famosissima scena del bacio sulla spiaggia tra Deborah Kerr e Burt Lancaster nel film Da qui all'eternità uscito l'anno precedente, e infatti la ragazza dice a Richard "Cos'è questo strano fluido animale che hai? Mi sconvolge. Mi ha sconvolto fin dalla prima volta che ti vidi e continuerà a sconvolgermi, da qui all'eternità".
Ad avere l'idea della famosa scena del vestito di Marilyn che viene sollevato dall'aria della metropolitana sotterranea viene è Sam Shaw, fotografo ufficiale del film nonchè amico di Marilyn.
Qualche giorno prima delle riprese di questa scena la stampa diffonde la notizia che verrà girata una scena con Marilyn fuori dal teatro Trans-Lux tra la Lexington Avenue e la 52esima strada, così il 15 settembre poco dopo mezzanotte ad assistere alle riprese ci sono 5.000 tra curiosi e giornalisti, che fischiano e gridano apprezzamenti a Marilyn, costringendo il regista a dover ripetere la scena più e più volte perchè i rumori degli spettatori disturbavano l'audio e distraevano l'attrice che continuava a sbagliarsi. Marilyn si trova sopra ad un gigante ventilatore che le fa alzare la gonna, per questo in camerino aveva chiesto al costumista di farle indossare due paia di slip per renderli meno trasparenti anche se poi con le luci sul set qualcosa si intravede scatenando l'entusiasmo degli ammiratori. In mezzo alla folla c'è il marito di Marilyn Joe DiMaggio che disgustato dalla scena abbandona il set visibilmente irritato salvo poi avere una lite tremenda la notte stessa con la moglie (la parrucchiera dell'attrice il giorno dopo disse di aver visto spaventosi ecchimosi sulle spalle della Monroe). Due settimane dopo Marilyn presenta richiesta di divorzio. In quell'occasione la Monroe, rimasta troppo tempo davanti al ventilatore e con la temperatura di settembre per niente calda, si prende una brutta infreddatura che la costringe a 4 giorni di malattia (anche a causa del forte stress emotivo). In realtà il rumore assordante della folla rende inutilizzabile le riprese di quella notte così la scena viene rigirata negli studi della Fox nei quali viene creata una copia dell'entrata del cinema e della strada antistante. La famosa immagina di Marilyn con la gonna alzata non si trova nel film e non è neppure una foto promozionale del film, ma è un'immagine catturata durante le riprese in esterna.
Il set fuori dal cinema Trans-Lux con Marilyn, Tom, un ventilatore gigante, la troupe, e 5000 tra ammiratori e giornalisti
In un documentario sul film ho trovato la scena estesa, nella quale dopo che le si è alzata la gonna Marilyn dice "I feel so sorry for you in those hot pants!" in italiano "Mi dispiace che lei stia in quei pantaloni bollenti" ma dato che pants vuol dire anche mutande la battuta finisce sotto l'accetta dei censori e viene rimossa.
In questa clip trovate la scena incriminata così come un'altra sequenza che è stata eliminata perchè considerata troppo scandalosa per l'epoca, quella dell'idraulico che mentre aiuta Marilyn con l'alluce incastrato nel rubinetto della vasca, fa cadere una chiave inglese nell'acqua ed è "costretto" ad andare a riprenderla.

Per gli esterni dell'appartamento di Richard hanno usato il palazzo al numero 164 East della 61st Street, e nelle due scene in cui Marilyn si affaccia dalla finestra si è dovuto transennare i due estremi della strada e chiuderla perchè era arrivata una folla di ammiratori per vederla.
A disegnare gli abiti per Marilyn è stato il costumista della Fox William Travilla, che disegnerà abiti per Marilyn in ben 8 suoi film, Il magnifico scherzo, Gli uomini preferiscono le bionde, Fermata d'autobus e Come sposare un milionario, nonchè le realizza abiti per le occasioni mondane. Marilyn regala al costumista un calendario di sue foto molto provocanti con la dedica "Billy caro, ti prego vestimi per sempre", e la foto autografata è stata poi venduta all'asta nel 2004 per 42.000 dollari. Per questo film Travilla realizza abiti molto semplici e leggeri o aderenti nelle scene in cui la ragazza fa la parte della giovane ingenua (di solito bianchi).



Invece realizza abiti più sontuosi ed appariscenti per i momenti immaginari di Richard (come il Tiger Dress nella scena del concerto di Rachmaninoff) o quando la ragazza gira lo spot per la televisione.
Travilla inoltre realizza un abito blu corredato da coprispalle di piume per una scena che poi verrà eliminata, un sogno di Richard dove insieme a lui e Marilyn compare Gaetano in abiti da gangster.

Per festeggiare la fine delle riprese del film il 6 Novembre l'agente di Marilyn Charles Feldman organizza un party al ristorante Romanoff di Los Angeles alla quale partecipano molte grandi Star: Clark Gable, Humphrey Bogart con Lauren Bacall, Gary Cooper, James Stewart, Colette Colbert e William Holden.
Foto del Party al Romanoff: Marilyn con Billy Wilder e Tom Ewell, poi con Clark Gable e infine con Bogart e la Bacall.
La premiere del film si tiene il 1° giugno 1955, stesso giorno del compleanno di Marilyn Monore, al Loews State Theatre di New York.
Premiere al Loews Theatre
Un curioso particolare è sulla pianta che dal balcone di Marilyn cade mancando di poco Richard: nella versione originale è una pianta di pomodori che permette a Marilyn di dire quando arriva nell'appartamento dell'uomo "I'm the tomato from upstairs" che si riferisce sia alla pianta di pomodori caduta ma anche al fatto che in inglese “tomato” è anche un modo per dire “bella ragazza”. Con la traduzione è diventata una pianta di patate con conseguente battuta "Sono la patata del piano di sopra".

Nel doppiaggio italiano la canzone che Tom Ewell che Marilyn suonano al piano si chiama "Le tagliatelle", in originale è "Chopsticks" (bacchette), ed è un valzer per pianoforte del 1877 di Euphemia Allen (con lo pseudonimo di Arthur de Lulli).


La marca di patatine fritte Bell era un marchio regionale della West Coast che aspirando al mercato nazionale pensò bene di inviare numerose casse di patatine sui set dei film in lavorazione, sperando che qualcuno decidesse di usarle nel film. Ed è proprio grazie a questa strategia che Billy Wilder decise di usarle nel film, facendole diventare molto famose in quanto "mangiate da Marilyn".




QUOTES:

Narratore: L'isola di Manhattan deve il nome ai suoi primi abitanti gli indiani Manhattan. Erano una pacifica tribù, tendevano trappole, pescavano, cacciavano. E seguivano un'usanza. A luglio, quando il caldo era insopportabile mandavano mogli e bambini in vacanza. A monte del fiume al fresco o, se potevano permetterselo, al mare. I mariti restavano al caldo a badare agli affari: A tendere trappole, a pescare, a cacciare. La nostra storia non ha niente a che fare con gli indiani. Accadde 500 anni dopo. Siamo entrati in argomento per dimostrarvi che nulla è cambiato. I mariti di Manhattan mandano in vacanza mogli e bambini. E rimangono in città a badare agli affari: A tendere trappole, reti e a cacciare.

Cameriera: Il suo totale è 1 dollaro e 27 cents.
Richard: Tenga il resto.
Cameriera: Non accettiamo mance. Posso devolverla alla nostra colonia nudista?
Richard: Devolva.
Cameriera: Oh, grazie. È una così degna causa. Dobbiamo rivolgere appelli alle turbe. Che denudino i loro poveri corpi soffocati e li facciano respirare. Gli abiti sono il nemico! Senza abiti non ci sarebbero malattie, né guerre. Provi signore a immaginare due grandi  armate sul campo di battaglia senza uniformi, completamente nude. Chi distingue l'amico dal nemico? Tutti amici per la pelle!
  
Richard (si rivolge alla moglie, che però è solo una visione):  Non ridere. Per tua regola io posseggo un fascino aggressivo per le donne.
Helen: L'hai avuto con me caro, ma ormai ci ho fatto l' abitudine.
Richard: Non sono cose di cui uno parla con sua moglie ma tanto vale che tu sappia che le donne mi si sono buttate addosso per anni. È vero, bellissime, tantissime. A chilometri.
Helen: Dinne una.
Richard: Difficile così di punto in bianco, ma ne ho avute moltissime. Quello che non capisci Helen è il fascino che ho per le donne. Io entro in una stanza e lo sentono. Risveglio qualcosa in loro, le conturbo. È una specie di fluido animale. È veramente straordinario.
Helen: L'unica cosa straordinaria che hai è l'immaginazione. Richard tu leggi troppi libri e vedi troppi film.
Richard: Ricordati che benchè io abbia questo tremendo magnetismo personale ho anche una tremenda forza di carattere.
Helen: Ed una tremenda immaginazione. Poi ora hai cominciato a fantasticare in Cinemascope, con suono stereofonico.

Marilyn: Oh cielo è caduta la pianta delle patate. Sono costernata.
Richard: Non fa niente, non è niente.
Marilyn: Non è niente? Guardi la sua poltrona, gliela ripagherò. Io spero solo che non sia un inestimabile pezzo raro.
Richard: No, quella è un pezzo di stile rateale.

Marilyn: Ora non faccio più la modella, lavoro per un programma televisivo. L'ora del dentifricio brillident.
Richard: Allora è un attrice?
Marilyn: Una specie. Io faccio la parte pubblicità. Prima mi mettono del cerone grigio sui denti per far vedere cosa succede ad usare gli altri dentifrici. Poi me lo tolgono per far vedere cosa succede ad usare il brillident. Sto seduta tipo così per 41 secondi e dico anche delle battute. Ho mangiato le cipolle, ho mangiato la salsa con l'aglio, ma lui non lo saprà mai. Che il mio bacio non perda la dolcezza, con brillident è una certezza.
Richard: Che interpretazione.
Marilyn: Grazie. Vede la gente non ci pensa, ma ogni volta che mostro i denti alla televisione ho davanti più pubblico io di quello che ha avuto Sarah Bernhardt in tutta la sua carriera. E' una cosa che fa pensare.
Richard: Fa pensare eccome.

Marilyn: E' sposato!
Richard: E' sicura di voler sciupare lo champagne ora che sa che sono sposato?
Marilyn: E' una gran fortuna che sia sposato. Una fortuna davvero.
Richard: Ah si?
Marilyn: Certo. Ora non sarei seduta per terra a fare le ore piccole in casa di un uomo a bere champagne se non fosse sposato.
Richard: E' un modo di ragionare molto interessante.
Marilyn: Con uno sposato è tutto così semplice. Non è possibile che si caschi nel serio.
Richard: In che senso?
Marilyn: Lei non ci crederà ma gli uomini non fanno che innamorarsi di me. E subito si mettono in testa quell'idea. Cominciano a chiedermi di sposarli. Di continuo. Non capisco il perchè.
Richard: Credo sia una specie di fatto nervoso.
Marilyn: Forse. Io so una cosa sola, non voglio sposarmi, beh almeno per ora. Sposarsi? Sarebbe peggio che stare al pensionato, dovrei ricominciare a tornare a casa entro l'una.
Richard: E' vero, probabilissimo, almeno di tanto in tanto.
Marilyn: Ecco, è questo il vantaggio dello stare con un uomo sposato. Qualunque cosa accada non potrà mai chiederti di sposarlo, perchè è già sposato, giusto?
Richard: Giusto. E con me può dormire tra due guanciali. Sono un uomo sposato, e come sono sposato io? Sono l'uomo più sposato che abbia mai conosciuto e le prometto solennemente che io mai, in nessuna circostanza, le chiederò di sposarmi, caschi il mondo!

Miss Morris: Oh sig. Sherman,  vuole che vada a prenderle un cappuccino e qualche brioche?
Richard: No grazie.
Miss Morris: Pensavo non avesse fatto colazione col fatto che la signora è via.
Richard: Io sono perfettamente in grado di prepararmi una colazione. Mi sono preso un sandwich di pasta d'acciughe e due whisky.

Richard (legge): Capitolo sei, l'infedeltà sporadica tipica nel maschio sposato o prurito del settimo anno. Un attento studio di 18.000 matrimoni condotto dal dott. Steiger e da me ci porta a credere che la curva del desiderio nel marito s'impenna bruscamente al settimo anno di matrimonio (Richard comincia a grattarsi). Il dott. Steiger definisce questo episodio, umoristicamente, prurito del settimo anno. Però lungi dall'essere comico questo balzano desiderio che colpisce l'84.6 % della popolazione maschile sposata, ci fa registrare punte del 91,8 % durante i mesi caldi.

Dott. Brubaker: Sono il dott. Brubaker.  C'è il sig. Sherman?
Miss Morris: Oh buonasera dottore. E' in anticipo di 10 minuti.
Dott. Brubaker: Si lo so. Il mio paziente delle 3 si è buttato dalla finestra a metà della seduta, perciò viaggio con 10 minuti di anticipo. Qual è la porta?
Richard: Senta dottore lei è molto caro?
Dott. Brubaker: Molto.
Richard: Ma ogni tanto farà delle eccezioni?
Dott. Brubaker: Mai.
Richard: Troverà ogni tanto qualche caso che le interessa particolarmente?
Dott. Brubaker: A 50 dollari l'ora, mi interessano tutti i casi.
Dott. Brubaker: Dottore sono in un grave guaio, sono sposato.
Richard: "Grave guaio. Sposato" fin qui assolutamente normale.

Richard: Ho paura di soffrire di quello che voi chiamate prurito del settimo anno. Cosa devo fare dottore?
Dott. Brubaker: Se prude qualcosa, signore mio, la tendenza naturale è grattarsi.  

Richard: Se quella ragazza prova a raccontarlo a qualcuno io l'ammazzo con queste mani.
Dott. Brubaker: Possibile soluzione. Però ritengo che l'assassinio di tutti i crimini sia il più difficile ad operarsi con successo. Pertanto, finchè non sa compiere un comune atto di violenza le sconsiglio decisamente di tentare una cosa così complessa come l'omicidio. Si impara a camminare, poi a correre. 

Richard: E ora che farai?
Helen: Ti sparerò a bruciapelo.
Richard: Helen posso spiegarti tutto. I toast per due, la doccia. Tutto, tutto. Quella povera ragazza... I Kaufman non hanno l'aria condizionata, spendono una fortuna in sculture africane ma non mettono l'aria condizionata. E non è tutto, il negozio non ha preso indietro il ventilatore, non cambiano la merce venduta. Così l'ho fatta dormire da noi, fa troppo caldo lassù. Te lo giuro Helen, ho incartato la pagaia.
Helen: Richard, abbi almeno la coscienza di lasciare la pagaia di un innocente fuori dalle tue porcherie.
Richard: Helen sei pazza, dovrai fare i conti con la legge.
Helen: Oh certamente, avrò le attenuanti per i motivi d'onore. Addio Richard.
Richard: Ti daranno la sedia!
Helen: Mi daranno una medaglia. Le mogli d'America mi daranno una medaglia!

Richard: Mi batterò in ogni corte dello Stato! Perché posso spiegare tutto: la scala, i toast per due, la bionda in cucina!
Tom MacKenzie: Un momento Dickino! Parliamo con calma! Quale bionda in cucina?
Richard: Eh ti piacerebbe vederla! Forse è Marilyn Monroe!

Marilyn: Le ragazze le fa tutte sceme? Crede che se una va ad una festa e vede un tale, uno di quei "Marcantoni" con il gilet fantasia che caracollano come stalloni, con lo sguardo "sono tanto bello, chi mi resiste donne?!" bè?! Lei crede che una debba cascare ai suoi piedi? Ma neanche per sogno! Glielo dico io!.. C'è anche un altro tale nella sala: incollato ad un angolo, forse un po' nervoso, impacciato, gli sudano le mani.. Da principio non lo degni, ma poi non so.. Senti che è buono, caro, delicato. Ti fa tanta tenerezza e dolcezza.. Questo sì che ti stende
Marilyn: Un'altra cosa sola.
Richard: Cosa?
Marilyn: Un'ambasciata per sua moglie (lo bacia lasciandogli delle tracce di rossetto sulla bocca). Non se lo tolga. Se crederà che sia sugo... ...le dica che ha le cucuzze nella testa.
 
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