L'ANGOLO DEI FILM: L'Appartamento

lunedì, giugno 12, 2017

Il titolo orignale è The Apartment ed è un film del 1960 diretto da Billy Wilder con protagonisti Jack Lemmon e Shirley MacLaine.
Trailer originale:

La trama in breve: C.C. Baxter, detto Ciccibello (Buddy Boy nella versione originale) lavora come impiegato in una grande compagnia di assicurazioni, ed è molto apprezzato dai suoi superiori non tanto per l'impegno che mette sul lavoro ma piuttosto perchè mette a loro disposizione il proprio appartamento per fargli passare la serata con le amanti, il che lo aiuta a far carriera. Un giorno la voce della chiave dell'appartamento arriva fino all'orecchio di Jeff D. Sheldrake, il capo del personale, che arriva a chiedere a Bud di poterne usufruire. Bud ignora che l'amante di Sheldrake sia Fran, la gentile addetta agli ascensori dell'azienda, su cui ha lui stesso posato gli occhi, e la faccenda si complica.
Alcune foto del film

Foto promozionali del film
Questo film è il 16esimo di Billy Wilder come regista, il terzo scritto insieme allo sceneggiatore I.A.L. Diamond (dopo Arianna del '57 con Audrey Hepburn e Gary Cooper e A qualcuno piace caldo del '59 di cui ho parlato qui). Nato in Polonia nel 1906 (all'epoca sotto l'Impero Austro-ungarico), dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza a Vienna e lavorato come giornalista sportivo, con l'ascesa di Hitler Wilder si sposta prima a Parigi e poi negli Stati Uniti. Inizia a muovere i primi passi come sceneggiatore nel cinema grazie all'appoggio di colleghi della sua stessa nazionalità, come il regista Ernst Lubitsch con il quale lavora in Ninotchka del '39 con Greta Garbo che gli vale la prima nomination all'Oscar. Nel '42 ha la possibilità di cimentarsi dirigendo il suo primo film Frutto proibito con Ginger Rogers (che trovate qui); in seguito sfornerà un capolavoro dietro l'altro: La fiamma del peccato, Giorni perduti, Viale del tramonto (che trovate qui), Sabrina con Audrey Hepburn e Humphrey Bogart (che trovate qui), e Quando la moglie è in vacanza con Marilyn Monroe (a cui ho dedicato un post qui).
Ad ispirare la storia messa a punto da Billy Wilder e I.A.L. Diamond per L'appartamento sono essenzialmente due episodi. Il primo è il film Breve incontro del 1945, la storia della relazione clandestina tra un uomo sposato e una donna sposata che si incontrano segretamente nell'appartamento di un amico dell'uomo,  a proposito del quale lo stesso Wilder riporta sul proprio taccuino "film su un tizio che si infila nel letto ancora caldo lasciato dai due amanti". Il Codice di Produzione con le sue rigide regole sulla censura in quel periodo non gli avrebbe consentito di realizzarci una commedia, così decide di aspettare (qui trovate il post che ho scritto sulla Censura). L'altro episodio è lo scandalo che colpisce Hollywood nel 1951: il 13 dicembre il marito dell'attrice Joan Bennett Walter Wanger spara all'agente di sua moglie perchè ritiene che i due siano amanti, anche se la Bennett negherà sempre tutto, e pare che secondo alcune indiscrezioni s'incontrassero in un appantamento usato per diversi incontri clandestini. Rispetto alle commedie precedenti, Wilder in questo film crea qualcosa di diverso: la storia è un mix controverso e volutamente provocatorio, realizzato in un tempo in cui il tradimento viene quasi accettato dalla società, e alterna la commedia al dramma passando per la critica alla società.
Se A qualcuno piace caldo ha consacrato Jack Lemmon mostrando il suo enorme talento comico, è con L'Appartamento che l'attore ha la possibilità di dimostrare di essere molto convincente anche nelle scene drammatiche. Wilder e Diamond iniziano a pensare a questo film e a Lemmon come protagonista già durante le riprese di A qualcuno piace caldo. Quando Wilder propone la parte a Lemmon e sta per raccontargli la storia del film, Jack lo interrompe dicendo "Lo farei anche leggessi l'elenco del telefono".   
Per quanto riguarda la protagonista femminile, l'attrice Marilyn Monroe che anch'essa ha lavorato con Wilder in A qualcuno piace caldo, lo supplica di avere quella parte, ma il regista si oppone dicendo che non vuole una donna che tutti noterebbero entrando in ascensore ma piuttosto una ragazza timida e spensierata.
Vedendo Qualcuno verrà di Vincente Minnelli con una giovane Shirley MacLaine si convince sia la candidata ideale per interpretare Fran, incarnando lei stessa le caratteristiche cercate dal regista: una sensualità non volgare, un mix di divertimento e tristezza, senso dello humour da fatina dispettosa, un sorriso incantevole e pieno di dolcezza. Shirley MacLaine ha esordito a teatro nel musical Il gioco del pigiama nel 1954 dove interpreta la sostituta della protagonista Carol Haney, e quando quest'ultima si rompe la caviglia la MacLaine è chiamata a sostituirla e viene notata da un produttore che la metterà sotto contratto con  la Paramount.Wilder impressionato dalla sua performance la sceglierà anche nel film Irma la dolce, sempre accanto a Jack Lemmon.
Per la parte di Sheldrake (nome che Billy Wilder riprenderà anche in altri film Viale del tramonto, L’asso nella manica e Baciami, stupido), inizialmente viene scelto l'attore Paul Douglas ma questi muore improvvisamente a causa di un infarto così la scelta ricade su Fred MacMurray,  il quale inizialmente non sa se accettare questo ruolo di marito traditore dato che ha appena firmato un contratto per girare film per famiglie con la Disney. Billy Wilder ha già lavorato con lui nel '44 dirigendolo in La fiamma del peccato accanto a Barbara Stanwyck.

Il dott. Dreyfuss è interpretato da Jack Kruschen caratterista canadese (Amore ritorna del '61 con Doris Day e Rock Hudson).
La segretaria di Sheldrake, Miss Olsen, è interpretata da Edie Adams, attrice teatrale, cinematografica e televisiva che nel '57 viene candidata per un Emmy grazie alla sua partecipazione al The Ernie Kovacs Show e vince un Tony Award per il musical Li'l Abner;  negli stessi anni si distingue nelle commedie dove interpreta spesso la parte della femme fatale bionda platinata stile di Marilyn Monroe come in Amore ritorna e Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo del 1963.
Ray Walston è il sig. Dobisch che Billy Wilder riprenderà per il film Baciami stupido del '64 con Dean Martin e Kim Novak, e nel '73 è J.J. Singleton nel film La Stangata con Paul Newman e Robert Redford di cui ho parlato qui. Il suo personaggio ad un certo punto chiederà a Baxter l'appartamento per andarci con una bionda interpretata da Joyce Jameson che lo stesso attore in una battuta dice "Sembra Marilyn Monroe"; infatti è stata un'idea del regista Wilder di scegliere un'attrice somigliante alla Monroe alla quale fare indossare addirittura un abito di A qualcuno piace caldo, che però l'attrice considerandolo troppo scollato riuscì ad ottenere di indossarlo al contrario.
Infine a interpretare Sylvia, la spasimante del sig. Kirkeby, è Joan Shawlee, che ha già lavorato con Billy Wilder e Jack Lemmon in A qualcuno piace caldo dove interpreta Susy la direttrice d'orchestra, e che sarà di nuovo con loro e Shirley MacLaine nel '63 in Irma la dolce.

Wilder è abbastanza rigido sul copione, ammettendo raramente improvvisazioni da parte degli attori. Ci sono però tre momenti in cui la genialità dei suoi attori lo convince a fidarsi di loro. Ad esempio è un'idea di Jack Lemmon quella di riempire lo spray nasale con il latte che avrebbe reso lo spruzzo più visibile alla telecamera, così come è sua l'idea di canticchiare mentre scola gli spaghetti. Invece durante una delle pause mentre gli attori e il regista stanno pranzando Shirley MacLaine se ne esce con la frase "Ma perchè una persona deve innamorarsi di un'altra persona? Non ci si può innamorare che ne so, di un canguro?" Wilder rimane talmente colpito da volere la prima parte della battuta nel film, e dato che il set è già stato smontato lo fa ricostruire. Per il resto non ammette variazioni al suo copione, al punto che devono ripetere diverse volte una scena se un attore ha dimenticato una sola parola; inoltre per catturare la reazione più spontanea possibile tra i due protagonisti Wilder dà loro poche pagine di copione, senza fargli sapere come andrà a finire la storia. Per quanto riguarda la scena finale, i due protagonisti ricevono il copione appena 20 minuti prima delle riprese, e dopo averlo brevemente studiato, realizzano la scena al primo tentativo: quando si dice "buona la prima".
Foto sul set con Lemmon, Shirley MacLaine, il regista Billy Wilder e l'attore Tony Curtis in visita
Per promuovere il film Wilder usa il lancio pubblicitario del film dell'anno precedente Improvvisamente l'estate scorsa (di cui ho parlato qui) con Elizabeth Taylor, Montgomery Clift e Katharine Hepburn che recita "Lei capì che la stavano usando per qualcosa di malvagio", e mette la frase nel manifesto del film con Jack Lemmon seduto a Central Park trasformandola in "Improvvisamente l'inverno scorso lui capì che stavano usando il suo appartamento per qualcosa di malvagio" che compare accanto a Jack Lemmon seduto a Central Park.
Altre chicche sulla lavorazione: il cappotto di lana indossato da Shirley MacLaine in varie scene del film appartiene ad Audrey Young, moglie del regista Wilder; pare che durante le riprese della scena in cui C.C. Baxter dorme a Central Park sotto la pioggia, ci sia stata una temperatura di 14 gradi sotto zero e che si sia dovuto spruzzare addosso a Jack Lemmon uno speciale spray anti-gelo tra un ciak e l'altro. Per ingigantire le dimensioni dell’ufficio nella scena in cui C.C. Baxter è alla sua scrivania, Wilder combina l'uso di mobili e persone grandi sul davanti e via via sempre più piccoli arrivando a usare nani e bambini con mobili molto piccoli sul fondo.
Un altro aneddoto riguarda la scazzottata tra Matuschka il cognato di Fran interpretato da Johnny Seven e Buddy quando li sorprende nell'appartamento. Seven istruisce Lemmon sui movimenti da fare per simulare di ricevere un pugno, spostandosi prima a sinistra e poi a destra, come in una danza, ma Jack è troppo lento e quindi viene realmente colpito da Johnny e cade a terra. Nel frattmepo Wilder rompe un grosso pezzo di legno per creare il rumore del colpo il che spaventa molto Shirley MacLaine che non si aspetta stiano già girando. Alla fine Wilder tiene buona la scena dato che non avrebbe mai ottenuto un effetto più reale dato il vero pugno e la reazione spaventata della MacLaine.
Billy Wilder racconta in un'intervista un episodio circa la leggendaria "tirchieria" di Fred MacMurray. Ad un  certo punto devono girare una scena in cui Sheldrake (MacMurray) deve lanciare una moneta da 25 centesimi come mancia per un lustrascarpe.  L'attore non riesce a lanciare la moneta come si deve allora Wilder suggerisce di usare una moneta da 50 centesimi che è più grande e pare che MacMurray abbia controbattuto "Non gli darei mai 50 centesimi, non posso farla questa scena!".

La colonna sonora del film è realizzata da Adolph Deutsch, lo stesso compositore di lo stesso compositore di Sette spose per sette fratelli e A qualcuno piace caldo. Il brano principale, il più famoso, è però un brano del 1949 intitolato "Jealous Lover" composto dall'inglese Charles Williams.
Nel 1968 il commediografo Neil Simon realizza un adattamento teatrale di questo film dal titolo Promises, Promises con le musiche di Burt Bacharach, tra cui spicca la meravigliosa "I'll Never Fall in Love Again"; il musical rimasto in cartellone a Broadway per 4 anni, è ritornato in un revival nel 2010 con protagonisti Kristin Chenoweth e Sean Hayes (Jack della serie Will e Grace).


Il film si è presentato agli Oscar con ben 10 Nomination, Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura originale, Miglior Scenografia, Miglior montaggio, Miglior Attore protagonista (Lemmon), Miglior attrice protagonista (MacLaine), Migliore attore non protagonista (Kruschen), Miglior fotografia e Miglior sonoro, portando a casa le statuette per le prime 5 categorie (3 delle quali personali a Billy Wilder).
Il film ha riscosso molto successo anche ai Golden Globe portandone a casa 3 su 4 nomination, per Miglior film commedia, Migliore attore a Lemmon e Migliore attrice alla MacLaine, e ai BAFTA dove ha vinto il premio per Migliro film, e Migliore attore a Lemmon e Migliore attrice alla MacLaine. 
AUDREY HEPBURN CONSEGNA IL PREMIO COME MIGLIOR FILM

 GINA LOLLOBRIGIDA CONSEGNA IL PREMIO A WILDER PER LA MIGLIOR REGIA

WILDER E DIAMOND RICEVONO IL PREMIO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA


QUOTES:
Buddy: Mi trattengo spesso due o tre ore in ufficio oltre l'orario, specialmente quando è brutto tempo. Non perchè io sia eccessivamente zelante ma devo far passare il tempo prima di poter rientrare a casa mia. Sapete, io ho un piccolo problema nel ramo appartamenti. Io abito nella 67esima strada ovest a 100 metri da Central Park, pago 85 dollari di affitto al mese, ne pagavo 80 fino allo scorso luglio quando la padrona di casa, messo un condizionatore d'aria, impose nuove condizioni. E' un appartamento grazioso, non stravagante s'intende, molto intimo, l'ideale per uno scapolo, ma il problema è che non sempre sono libero di entrarci quando voglio. 
Fran: Io ho un'arte speciale per innamorarmi dell'uomo sbagliato nel luogo sbagliato nel momento sbagliato.
Fran: Perché poi una persona deve amare un'altra persona?

Fran: Come si dice quando una persona è coinvolta continuamente in incidenti d'auto?
Buddy: Un pessimo rischio assicurativo.
Fran: Così sono io con gli uomini: ho avuto iella fin dall'inizio. La prima volta che mi hanno baciata è stato in un cimitero.
Fran: Lui è un "piglione".
Buddy: Un che?
Fran: C'è gente che piglia e gente che è presa. E anche sapendo di essere presi, non possono farci nulla.  

Buddy: Non può ancora andarsene: il dottore ha detto che ci vogliono quarantott'ore per togliersi dal sangue quella roba.
Fran: Mi domando quanto ci vuole a togliersi dal sangue qualcuno di cui si è innamorati. Se inventassero una specie di lavanda anche per quello.
Buddy: E' una cosa meravigliosa un pranzo per due.
Fran: In genere mangia solo? 
Buddy: No no no: qualche volta ceno con Eisenhower, a volte con Billy Wilder, o con Perry Como. L'altra sera ho cenato con Greta Garbo. Era molto più giovane, allora.

Buddy: Io l'amo Miss Kubelik
Fran: Tre, Regina.
Buddy: Ha sentito cosa ho detto Miss Kubelik, io l'adoro alla follia.
Fran: Fai le carte e poi ridimmelo
(In inglese Shut up and deal, cioè Taci e dai le carte) 

CLIP:
Lo specchio

La cena

Mensch
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