L'angolo dei film: Il segreto di Pollyanna

lunedì, novembre 07, 2016

Fin dall'infanzia questo film è uno di quelli a cui sono più affezionata e che ogni volta che passano in televisione cerco di rivedere. Ma non manco anche di "mettere appositamente su il dvd" quando in generale ho bisogno di una spinta di ottimismo, perchè è impossibile non farsi coinvolgere dalla positività di questo film che è in grado di sciogliere anche il cuore più duro. Da quando ho ampliato la mia conoscenza cinematografica devo dire che ho scoperto che in questo film c'è davvero un cast notevole, il che è senza dubbio uno dei fattori di successo del film (all'epoca dell'uscita del film fu definito "Il cast più impressionante della storia dello Disney Studio", non a caso era costituito da 3 vincitori d'Oscar e da ben 12 attori che avevano ricevuto almeno una nomination). Un altro aspetto che ne ha determinato un successo così duraturo nel tempo è che tutti i personaggi vengano dipinti con pregi e difetti e siano del tutto credibili, dalle lamentele della servitù, allo snobbismo dei più agiati, alla stessa Pollyanna che non si comporta sempre bene.
Il titolo originale è Pollyanna ed è un film del 1960 diretto da David Swift e prodotto da Walt Disney con protagoniste Hayley Mills e Jane Wyman.
Trailer originale:
La trama in breve: Inizio Novecento nella cittadina di Harrington arriva Pollyanna, una ragazzina dodicenne figlia di missionari che è appena rimasta orfana e per questo si è trasferita qui per vivere con la sua parente più stretta, la sorella di sua madre, zia Polly. La zia, che vive da sola, è molto severa e grazie alla sua influenza controlla la città. Il clima che trova Pollyanna nella città è di diffidenza e ostilità, dal tremendo reverendo Ford al sindaco che è in perenne lotta con Polly. Lo stesso giorno arriva anche il dott. Chilton, nipote del sindaco ed ex fidanzato della zia Polly. Pollyanna si lega subito alla zia e cerca di farsi volere bene dagli abitanti della città che conquisterà grazie al suo "gioco della felicità". Ma la tragedia è nell'aria.
Alcune scene del film
Il film è basato sul romanzo per ragazzi di  Eleanor Hodgman Porter uscito nel 1913 che aveva riscosso molto successo (è stato letto da più di 10 milioni di persone). Nel 1916 viene realizzata una commedia che approda a Broadway e nel 1920 viene realizzato un primo adattamento cinematografico, il film muto Pollyanna, con Mary Pickford a vestire i panni della protagonista (anche se l'attrice aveva 27 anni).
David Swift era stato un animatore della Disney (aveva iniziato a lavorare per Walt a 15 anni come tuttofare). Poi al rientro dalla guerra si era concentrato sulla regia televisiva. E' a lui che pensa Walt Disney per scrivere la sceneggiatura e dirigere il film.
Trovare la protagonista non è facile: il ruolo richiede una certa spontaneità e autoironia per non renderlo troppo mieloso ed esagerato nel pathos. Vengono provinate 362 ragazze (tra cui Patty Duke, che l'anno seguente sarà nel film Anna dei miracoli insieme ad Anne Bancroft, grazie al quale vincerà l'Oscar come Migliore attrice non protagonista). Un giorno le mogli di Walt Disney e Bill Anderson (produttore della Disney) che si trovano a Londra per affari vedono al cinema il film Questione di vita o di morte con Hayley Mills e rimaste colpite dalla bravura della bambina suggeriscono ai mariti di prenderla in considerazione (oltretutto grazie a questa interpretazione aveva vinto un premio speciale al festival di Berlino). Suo padre John Mills era un famoso attore inglese giunto in America insieme alla moglie e alla figlia per discutere proprio con la Disney il suo imminente film Robinson nell'isola dei Caraibi, e Walt Disney in persona invita Mills con la famiglia a fare un tour insieme a lui a Disneyland. In quest'occasione rimane assolutamente conquistato da Hayley e dopo aver visto il suo film si convince e la scrittura: questo sarà il primo di 6 film che la Mills per la Disney nel corso dei suoi 5 anni di contratto (Il cowboy con il velo da sposa, I figli del Capitano Grant, Magia d'estate, Giallo a Creta ed F.B.I. Operazione gatto).
Per la parte della zia Polly viene scelta Jane Wyman, che nel 1949 ha vinto l'Oscar come Migliore Attrice per il film Johnny Belinda, e ha ricevuto 3 nomination per i film Il cucciolo, Più forte dell'amore e Magnifica Ossessione (in quest'ultimo film è insieme a Rock Hudson con il quale l'anno dopo girerà Secondo amore di cui ho parlato qui). Dal '40 al '49 è stata sposata con l'attore (e futuro Presidente degli Stati Uniti) Ronald Reagan. La Wyman ha dichiarato che questo ruolo è stato uno dei più difficili da interpretare perchè richiedeva di dimostrare una certa durezza e contemporaneamente dare al pubblico l'impressione che nel profondo fosse buona e gentile.

Per il ruolo del reverendo Ford viene scelto Karl Malden. Allievo dell'Actor Studio di Lee Strasberg a New York, si aggiudica un Oscar grazie al film Un tram chiamato desiderio del '51 con Marlon Brando e Vivien Leigh diretti da Elia Kazan. Nel '54 veste i panni di un prete nel film Fronte del porto ed è anche grazie a questa interpretazione che viene scelto per Pollyanna. Il regista David Swift, per rendere più convincenti le prediche del reverendo Ford, si legge decine di sermoni dei pastori più apocalittici e severi del Paese (e il monologo "La morte piomba su di noi senza alcun  preavviso" sarà considerata una delle più intense interpretazioni di Malden).
Il dott. Chilton, l'ex fidanzato di zia Polly, è interpretato da Richard Egan, che appena l'anno prima è stato protagonista del film Scandalo al sole con Sandra Dee e Troy Donahue.
Per la parte del maggiore oppositore di Polly Harrington, nonchè zio del dott. Chilton, il sindaco Karl Warren, viene scelto Donald Crisp, veterano di Hollywood con alle spalle ben 417 film: ha esordito nel 1911 con David Griffith, infatti nel 1919 è il padre alcolizzato di Lillian Gish nel suo film Giglio infranto e nel '45 è il padre di Elizabeth Taylor in Gran Premio. Nel '41 vince un Oscar come Migliore attore non protagonista in Com'era verde la mia valle. Crisp ha dichiarato che il copione di Pollyanna è stato il migliore degli ultimi 25 anni in cui aveva lavorato.
Per interpretare l'ipocondriaca snob, la signora Snow viene scelta l'attrice Agnes Moorehead, che si è distinta sia a teatro che nel cinema ricevendo ben 3 nomination agli Oscar: ha esordito in Quarto potere di Orson Welles nel '41, e l'anno seguente è diretta sempre da lui ne L'orgoglio degli Amberson. Ha già lavorato con Jane Wyman in Johnny Belinda, Magnifica ossessione e Secondo amore. Dal '64 al '72 è la mitica Endora, la madre di Samantha (Elizabeth Montgomery) nella sit-com Vita da strega
Per la parte della cameriera Nancy viene scritturata Nancy Olson, lontano dalle scene da 4 anni, che nel 1950 aveva ricevuto la nomination all'Oscar per il film Viale del tramonto (di cui ho parlato qui).
Il resto della servitù di Polly Harrington è composto da Reta Shaw che interpreta la cuoca Tillie (personaggio che riprenderà 4 anni più tardi in Mary Poppins) e Mary Grace Canfield che è l'acida cameriera Angelica (queste due insieme alla Moorehead si ritroveranno sul set della serie Vita da strega nei panni di zia Bertha e la signora Kravitz).
Adolphe Menjou viene scelto per il ruolo dell'uomo "più cattivo della città", il burbero sig. Pendergast, una parte diversa da quelle interpretate in precedenza dove Menjou vestiva i panni del gentiluomo sofisticato (come per esempio nel film Non sei mai stata così bella con Rita Hayworth e Fred Astaire di cui ho parlato qui). La cattiveria del signor Pentergast, come del resto quella di altri personaggi del film, è in realtà solo il lato più esterno della loro corazza, e basterà la spontaneità di Pollyanna per fare uscire la bontà che hanno dentro. 
Kevin Corcoran che interpreta il bambino Jimmy Bean amico di Pollyanna, è l'unico attore che ha già un contratto con la Disney, infatti ha già preso parte nel '57 al film strappalacrime Zanna gialla.
 
Il cast al completo
Il film, costato 3.2 milioni di dollari (e ne guadagnerà 3.75), sarebbe costato il doppio se fosse stato diretto da un regista di Hollywood, invece David Swift essendo un regista televisivo era abituato a fare scelte per ridurre il budget. Il suo tipo di regia era aperta ai contributi degli attori premiando la loro spontaneità (soprattutto considerando l'alto livello del cast). Il regista compare in un cameo: è uno dei pompieri che allontana i bambini dall'orfanotrofio allagato.
Le riprese iniziano a fine luglio del '59 e si concludono la prima settimana di Ottobre. Le location del film sono varie località della California come Santa Rosa, Napa Valley, Petaluma, ma anche i Walt Disney Studios a Burbank e il back-lot della Universal dove si trovava l'edificio che ospitava l'orfanotrofio Harrington House. La stazione che compare all'inizio e alla fine del film è la Southern Pacific Station di St. Helena e il treno risalente al 1909 è stato fornito dalla compagnia Western Pacific.
La stupenda casa di zia Polly è un'abitazione realmente esistita e si tratta della McDonald Mansion di Santa Rosa risalente al 1870. In realtà in post produzione è stata leggermente modificata e il piano superiore è stato aggiunto tramite il matte painting (tecnica utilizzata in Via col vento e in Mary Poppins che consisteva nel dipingere sul lastre di vetro la porzione di paesaggio che si voleva aggiungere e questa veniva sovrapposta al filmato).
I set interni sono stati i più costosi mai realizzati fino a quel momento per un film della Disney, soprattutto quelli della casa di Polly Harrington: la decoratrice Emile Kuri, dietro istruzioni di Walt Disney che insiste per l'accuratezza nei minimi dettagli, lavora in sinergia con lo scenografo Robert Clatworthy per studiare l'arredamento dei primi del Novecento, e insieme riempiono la casa di tappeti decorati, marmi, specchi con cornici dorate, lampadari di cristallo (fatti arrivare dalla Cecoslovacchia), mentre le pareti vengono rivestite in raso e seta damascati dai designer della Disney.
Sketch preparatori e gli interni comparsi nel film
Anche il reparto costumi richiede molte ricerche e non a caso viene scelto uno degli stilisti più bravi di Hollywood: Walter Plunkett (lo stesso di Via col vento, qui trovate il post che ho scritto sui suoi costumi in questo film). Abiti originali dell'epoca sono molto difficili da reperire così Plunkett impiega diverse settimane per creare il guardaroba completo per i personaggi principali. Gli abiti riflettono la condizione sociale e infatti i costumi indossati da zia Polly all'inizio del film sono in netto contrasto con quelli più semplici e anche logorati di Pollyanna. La scena in cui la zia porta la nipote a comprare abiti nuovi è l'occasione per mostrare una carrellata della moda dell'epoca, dagli stivaletti con i bottoncini che venivano stretti con un particolare attrezzo, alla biancheria intima ai cappelli.
Costumi e cappelli per la zia Polly
Abiti di Pollyanna

CHICCA: Il regista David Swift mentre si trovava al parco di Disneyland insieme alla sua famiglia si accorse che al negozio di articoli da regalo stavano vendendo ciondoli di Pollyanna con la famosa frase che nel film viene attribuita ad Abraham Lincoln. Immediatamente Swift chiamò lo Studio per dire di ritirarli immediatamente in quanto non era una frase di Lincoln ma una di sua invenzione.

La colonna sonora viene affidata ad uno dei più eccezionali compositori di Hollywood, Paul Smith, che ha già collaborato con la Disney per Pinocchio, Fantasia, Bambi, I tre caballeros, I racconti dello Zio Tom e Cenerentola e per il film 20.000 leghe sotto i mari del '54 con Kirk Douglas.
Foto dal set di Hayley con Walt Disney e altri membri del cast
QUOTES:

zia Polly: Pollyanna questa sarà la tua nuova casa. Spero che ti piaccia e che ci vivrai felice. 
Pollyanna: Sono mortificata per il vestito, zia Polly. Il babbo mi diceva che mi stava un po' largo ma che dovessi essere contenta che non fosse un paio di pantaloni.
zia Polly: Non credo che ci fosse molto di cui essere contenti.
Pollyanna: Sono molto contenta di essere qui, questa casa sembra una reggia.
zia Polly: Grazie.

Pollyanna: Lei deve essere molto felice.
zia Polly: Felice?
Pollyanna: Di avere tanto denaro!

Angelica: Io detesto la domenica. Ah sul serio, non la posso soffrire.
Tillie: Con anche il pollo da arrostire il reverendo ci parla delle fiamme dell'inferno
Pollyanna: Poi però il pollo te lo mangi e questo ti consola.
Angelica: Ricominci, con la gioia di vivere? Felice di questo, felice di quello.
Nancy: Cos'è questa cosa della felicità di cui parli sempre?
Pollyanna: Oh un gioco come un altro.
Nancy: Che genere di gioco?
Pollyanna: Un gioco che faceva il babbo, aiuta a volte. Quando le cose non vanno bene.
Nancy: Sapete perchè non sopporto la domenica? Perchè è l'inizio di una nuova settimana uguale alle altre.
Pollyanna: Per questo si fa il gioco della felicità.
Angelica: Avanti piccola saccente, che cos'ha di buono la domenica?
Pollyanna: Ecco se uno guarda bene qualcosa ci trova sempre. Che devono passare sei lunghi giorni prima che sia di nuovo domenica.

Sig. Murg: La signora ti ha ordinato di andartene, cosa aspetti?
Signora Snow: Stia zitto, voglio sentire quali e quante stupidate dirà.
Pollyanna: Quando ero piccola desideravo una bambola, ma noi non abbiamo mai avuto denaro per cose del genere. Il babbo era pastore.
Signora Snow: Non poteva neanche comprarti un giocattolo da niente come una bambola?
Pollyanna: Non poteva, i soldi ci servivano per mangiare. Così il babbo scrisse ai signori delle missioni se per favore potevano mandarci una piccola bambola di seconda mano. Quelli però sbagliarono e quando arrivò il pacco dall'Europa, al posto della bambola trovammo un paio di stampelle. Certo, io rimasi piuttosto delusa, ma il babbo inventò il gioco della felicità.
Signora Snow: Il gioco di che?
Sig. Murg: Ha annoiato tutta Harrington con il suo sciroppo di melassa del gioco della felicità, da far venire la nausea.
Signora Snow: La smetta, voglio sentire
Pollyanna: A proposito delle stampelle il babbo disse "non rattristiamoci piccola e vediamo un motivo per essere allegri". E facendo quel gioco dopo un po' dimenticai la bambola e la tristezza e trovai persino una ragione di essere felice.
Signora Snow: Non vedo quale felicità possa esserci in un paio di stampelle.
Pollyanna: Altrochè, la felicità di non doverle usare.

Pollyanna: La mamma e io facevamo sempre da pubblico al babbo quando provava le sue prediche. Era-era pastore come lei, il babbo.
Reverendo Ford: Ah, sì-sì, sì, lo so.
Pollyanna: E lei è contento di essere pastore?
Reverendo Ford: Mh? Se sono contento di... Perché mi domandi una cosa simile?
Pollyanna: Perché il suo sguardo, poco fa, mi ha ricordato quello del babbo. Una delle poche volte che lo vidi triste. Volli sapere.
Reverendo Ford: E lui che rispose?
Pollyanna: Oh, che era molto orgoglioso di servire Dio ma che certe volte si rammaricava di non riuscire a comunicare coi suoi fedeli.
Reverendo Ford: Non è una novità. Credo che ogni ministro dell'Onnipotente provi spesso la stessa amarezza.
Pollyanna: È probabile.
Reverendo Ford: E dimmi, tuo padre riuscì a risolvere il problema?
Pollyanna: Be', lesse qualcosa un giorno che gli fu di grande aiuto.
Reverendo Ford: Nella Bibbia?
Pollyanna: No, una cosa qualunque letta chissà dove. La fece incidere qui, su questo medaglione. È il solo ricordo di lui.
Reverendo Ford: Posso? «Quando vai in cerca del male nel genere umano aspettandoti di trovarcelo, senza meno lo troverai. Abramo Lincoln.»
Pollyanna: Era un presidente.
Reverendo Ford: Sì. Sì-sì, lo so. Ma non avevo mai udito queste parole.
Pollyanna: Nemmeno il babbo. In ogni modo, disse che gli davano da riflettere e che da quel giorno avrebbe cercato solo il bene nel suo prossimo. Fu così che tutti e due cominciammo a cercare i passi della Bibbia.
Reverendo Ford: Che passi?
Pollyanna: Sì, quelli che il babbo chiamava "i passi della felicità". Insomma i più allegri, come "gridate di gioia", o "gioite nel Signore", cose del genere. Ce ne sono più di ottocento nella Bibbia, lo sapeva lei?
Reverendo Ford: No, confesso di no.
Pollyanna: Si può scegliere. Tanto che il babbo diceva: "Se il buon Dio si è preso il disturbo di dirci ottocento volte di essere lieti, è ovvio che voleva proprio che lo fossimo!".

Reverendo Ford: Le vie del Signore sono misericordiose.
zia Polly: Oh non mi parli della misericordia di Dio. Glielo leggo negli occhi, danno la colpa a me.
Reverendo Ford: No, nessun rimprovero.
zia Polly: Tuttavia li merito, avrei potuto essere almeno un po' più comprensiva. La piccina si trova in quello stato per causa mia.
Reverendo Ford: Polly, la misericordia di Dio...
zia Polly: Non mi dica che Dio è misericordioso se permette che accada una cosa simile a una bambina. E se è misericordioso perchè l'ha lasciata venire in questa città
Reverendo Ford: Mi consenta di ricordarle una cosa Polly Harrington: domenica in questa città è accaduto un miracolo. Adesso la fuori la gente si saluta incontrandosi. Coraggio, vada a vedere anche lei, è una cosa contagiosa e questo Polly non sarebbe mai avvenuto senza quell'angelo. Tutti noi dovremmo piegare le ginocchia e ringraziare Dio di avercela mandata.

Signora Snow: Che bisogno c'è di piagnucolare, siete come un gruppo di donnicciole, come se una persona non potesse guarire.
Pollyanna: Grazie signora Snow,
Signora Snow: Dio ti accompagni. Dio ti accompagni e ti protegga sempre.
Pollyanna: Grazie di essere passata.
Signora Snow: Dovere. A presto
Pollyanna abbiamo una sorpresa per te.
Jimmy Bean: Non sono più orfano.
Pollyanna: Sei stato adottato? E da chi?
Prova a indovinare!
Jimmy Bean: Passeremo tutto il resto della nostra vita ad appendere prismi.
Pollyanna: Reverendo Ford.
Reverendo Ford: Abbiamo cercato il bene in loro e l'abbiamo trovato.

CLIP:

Vestiti nuovi

Fred e Nancy

In cucina (con il favoloso doppiaggio italiano)

Il gioco della felicità

La signora Snow

Macchine per l'arcobaleno

Il male nel genere umano

Inno americano

E voi lo avevate visto questo film? 
Fatemi sapere nei commenti.

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4 commenti

  1. Film che insegna ad avere ottimismo, anche quando la propria vita non è delle migliori.

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    1. Ti ringrazio del commento. E sono assolutamente d'accordo con te :-)

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  2. Veramente un bell'articolo, brava! Il film è delizioso, uno dei più belli di Walt Disney, spesso ci si limita a considerare i suoi lungometraggi d'animazione, ma anche i film con gli attori che ha prodotto sono fondamentali.

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  3. Intanto ti ringrazio del bellissimo commento. Sono assolutamente d'accordo con te, oltre ad avere una bellissima storia gran parte del successo di questo film è per lo strepitoso cast!

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