L'angolo dei film: Piccole donne

lunedì, novembre 09, 2015


Piccole donne (in originale Little Women) è un film del 1949 di Mervyn LeRoy, adattamento dell'omonimo classico per l'infanzia di Louisa May Alcott del 1868.
La storia: A Concord nel New England durante la Guerra di Secessione (1860) vive la modesta famiglia March,  composta dal padre che è però in guerra, la signora March e quattro figlie Meg, Jo, Amy e Beth. Con loro vive la fedele domestica Anna, e in una sontuosa casa non lontano vive la sorella del padre, la bisbetica zia Martha. Le ragazze diventano amiche di Theodore Laurence, loro vicino di casa.




Nella prima parte del film viene mostrata la leggerezza e la fase più spensierata delle ragazze, mentre nella seconda parte subentrano temi più importanti come la malattia, la solitudine, l'amore non corrisposto e la morte.

I diritti del film li aveva acquistati il produttore David O. Selznick (lo stesso di Via col vento), ma a causa dei costi sostenuti per produrre il film del 1946 Duello al sole (con Jennifer Jones e Gregory Peck) li dovette rivendere, e il regista Mervyn LeRoy che sognava da anni di realizzare questo film, supplicò L.B. Mayer della MGM di comprarlo (Selznick che da poco aveva iniziato una relazione con Jennifer Jones con la quale si sposò poi nel 1949, aveva pensato proprio a lei per la parte di Jo).

Per quanto riguarda il cast, LeRoy sceglie per interpretare le sorelle March, 4 attrici che erano già sotto contratto con la MGM. Per la parte della dolce e bella Meg, la figlia maggiore,viene scelta la 22enne Janet Leigh, che due anni prima era stata scoperta da Norma Shearer, attrice e moglie di Irving Thalberg uno dei produttori della MGM, che la incontrò durante le vacanze nella località sciistica dove lavoravano i genitori della Leigh, e colpita dalla sua bellezza le scattò alcune foto che sottopose ai talent agent della MGM che la misero subito sotto contratto. Nel 1951, con altri due matrimoni alle spalle, Janet sposa l'attore Tony Curtis dal quale avrà due figlie Kelly e Jamie Lee Curtis (e quest'ultima seguirà le orme dei genitori diventando anche lei attrice). Continuerà a lavorare dagli anni '50 agli '80, anche se il suo ruolo più famoso è sicuramente quello di Marion Crane nel thriller di Alfred Hitchcock del 1960 Psycho.

Per interpretare la 15enne ribelle Josephine (più semplicemente Jo) viene scelta la 32enne June Allyson. Da piccola mentre giocava sul triciclo con il suo cagnolino, le cascò addosso  un ramo pesante che uccise il cagnolino e fratturò la spina dorsale della Allison. I medici dissero che non avrebbe più potuto camminare (figurarsi danzare) e le misero per quattro anni un bustino d'acciaio che andava dal collo alle anche, e dovette seguire una lunga e dolorosa riabilitazione prima con la sedia a rotelle e poi con le stampelle. Cresciuta con l'adorazione per Fred Astaire e Ginger Rogers, June impara a memoria le coreografie e riesce ad entrare nella scuola di danza di Ned Wayburn (che aveva lavorato con Astaire, Barbara Stanwyck e Mae West). La Allyson sul set di Piccole donne diventa molto amica con la O'Brien, e quando girano l'ultima scena insieme con Beth in fin di vita, la scena fu così intensa che June non riuscì a smettere di piangere e dovettero mandarla a casa (la stessa June ha detto in un'intervista che pianse per alcune ore). 
Inoltre June era naturalmente bionda e per la parte di Jo le furono tinti i capelli color castano.

Rispetto al romanzo, nel quale Amy è la figlia più giovane, nel film si decide che sia Beth la più piccola (e quindi la più fragile e innocente), e la parte viene data a Elizabeth Taylor che all'epoca ha 17 anni e fino a quel momento ha interpretato il ruolo della brava ragazza (quasi santa), mentre con questo film ha la possibilità di cimentarsi con un personaggio più appariscente e superficiale, anche se questo sarà comunque il suo ultimo film adolescenziale. Ad interpretare il personaggio di Amy nel precedente film del 1933 fu Joan Bennet che nel film Il padre della sposa del 1950 fa proprio la parte della madre di Elizabeth Taylor. La Taylor rimase sempre del suo colore naturale di capelli, castano scuro, e per tutto il film indossò una parrucca bionda.

Per interpretare la piccola Beth viene scelta la 12enne Margaret O'Brien,figlia di un circense irlandese (che morì prima della sua nascita) e di una ballerina di flamenco spagnola, che spinta dalla madre nel mondo dello spettacolo fin dalla tenera età, fa il suo debutto a 4 anni apparendo nel film Babes on Broadway e quando viene scelta per la parte di Beth in Piccole donne ha al suo attivo già diversi ruoli importanti in Jane Eyre, Incontriamoci a Saint Louis che le valse un Oscar giovanile (film del quale ho parlato qui), Il fantasma di Canterville e Il giardino segreto. In questo film, che lei ricorderà sempre come il suo ruolo preferito, diede un'interpretazione magistrale, e riuscì ad esprimere con delicatezza temi duri come la povertà e la malattia, ma anche la spensieratezza di una giovane e timida pianista. La O'Brien nell'intervista per la sua biografia ha raccontato che qualche tempo dopo la fine del film, mentre stava compilando un questionario medico insieme a sua madre avrebbe inserito tra le malattie avute la Scarlattina (la stessa di cui è morta Beth) e la madre dopo averle ricordato che non l'aveva avuta, si è sentita rispondere dalla figlia "Certo che l'ho avuta, e sono anche morta".

Questo film rappresenta una sorta di continuazione ideale dell'altro grande successo della MGM Incontriamoci a Saint Louis del '44, infatti il padre e la madre sono interpretati dagli stessi attori Leon Ames e Mary Astor, oltre a Margaret O'Brien (che era la piccola Tootie) e Harry Davenport che interpretava il nonno e qui è il dottor Barnes. 

Infine, ad interpretare il vicino di casa dei March, nonchè amico di Jo, Theodore Laurence (detto Laurie) viene scelto Peter Lawford, che lavorava nel cinema già dal 1942, anche se è con gli anni '60 che ottiene il successo, insieme al Rat Pack, il gruppo di attori e cantanti che si esibiva a Miami e Las Vegas, insieme a Frank Sinatra e Dean Martin. Peter Lawford si sposò nel 1954 con Patricia Kennedy, sorella dell'allora senatore e futuro presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy. Viene spesso ricollegato a Marilyn Monroe in quanto in più di un'occasione fece da tramite tra l'attrice e il cognato John, e la notte in cui morì Marilyn fu una delle ultime persone a vederla in vita, perchè era andato a farle visita insieme al cognato Bob Kennedy (per intimarle di stare lontano dal Presidente).
Inoltre il timido Professor Baher è interpretato da Rossano Brazzi, attore italiano che ebbe molto successo a Hollywood lavorando insieme a star del calibro di Katharine Hepburn, Humphrey Bogart, Peter Sellers e John Wayne.







I costumi sono di Walter Plunkett perciò non c'è da meravigliarsi che io li adori alla follia, essendo lo stesso costumista di Via col vento (qui il mio post su I costumi di Via col vento). Plunkett realizzò anche gli abiti della versione del 1933 di George Cuckor con Katherine Hepburn e Joan Bennet.
Lo stupendo abito rosa di Meg per il ballo

Il costume di Jo
I costumi di Amy

Il grembiule di scuola di Amy
La colonna sonora è realizzata da Adolph Deutsch, lo stesso compositore di Sette spose per sette fratelli e A qualcuno piace caldo.

Il film fu proiettato al Radio City Music Hall di New York nell'aprile del 1949, nonostante fosse pronto già dal 1948, perchè si volle sfruttare per il lancio il 25esimo anniversario dello Studios, incassando 3,6 milioni di dollari al botteghino.
Nel 1950 il film vince l'Oscar per la migliore scenografia. I set sono molto curati e ricchi di particolari; le stanze sono state arredate seguendo lo stile della casa dell'autrice Louise May Alcott, che in perfetta sintonia con il paesaggio del villaggio innevato fa sembrare il film una cartolina d'auguri natalizia.



FOTO:
La molletta sul naso di Amy per renderlo più sottile

Regali di Natale

La straziante scena tra Beth e Jo
QUOTES:
Anna: è l'ora del tè
Amy: Ma il caffè non lo beviamo più?
Anna: il caffè è scarso e caro, le navi servono per la guerra e non hanno il tempo di andare in Brasile a prendere il caffè per la signorina.

Jo: Cristoforo Colombo! E' una tavola da re!
Anna: Non capisco perchè tante storie. Una volta servivo una colazione così tutti i giorni
Beth: Si doveva essere molto ricchi
Amy: Dimmi, che vestiti portavo quando si era tanto ricchi?
Jo: Le fasce!

Amy: Guarda, Meg balla ancora con il signor Brooke
Beth: Ma le girerà la testa
Amy: La testa non gira se si guarda il proprio cavaliere negli occhi
Beth: Perchè no?
Amy: Perchè non si vede altro!

Amy: Ho fatto testamento quando Betty stava male
Jo: Tu hai fatto...?
Amy: Che c'è da ridere. T'avevo lasciato il mio conoglio e il calamaio di bronzo. A te lasciavo i miei vestiti Mamy,
Mrs. March: Che pensiero gentile cara
Amy: Ma dato che non sono morta mi tengo tutto quanto

Jo: Stai aspettando quell'uomo? Il Signor Brook? Non crederai di esserne innamorata perchè io posso dirti che non lo sei
Meg: Non lo sono?
Jo: No è impossibile. Vedi Meg io sono una scrittrice e scrivo romanzi d'amore quindi lo so. Non hai nessun sintomo. Mangi benone, dormi come un ghiro, non sei nervosa e irritabile, non cerchi la solitudine, perciò non sei innamorata. Quindi tu non devi sposare quell'uomo!

Trailer originale:

CLIP:







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